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Valerio Cappelli e Aldo Cazzullo

L'attore e regista compie 80 anni: «Da bimbo volevo diventare santo, oggi vado in chiesa a leggere i copioni»

Intervistare Michele Placido per i suoi ottant’anni è come andare a teatro e salire sul palcoscenico accanto a lui. Il suo pensiero non lo esprime: lo interpreta. «La mano che trema? Sono come lo sceriffo a cui magari trema la mano ma quando deve sparare, bang!, spara dritto». E sembra che nel salotto di casa rimbombi davvero uno sparo.

Qual è il suo primo ricordo?«Vivevo ad Ascoli Satriano, un paesino quasi sulle montagne in provincia di Foggia. Ero affascinato da mio zio missionario, padre Alessandro Iassetti, che predicava in Paraguay».