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Era stato il caso politico dello scorso autunno, al centro di uno dei passaggi amministrativi più delicati del precedente mandato del consiglio comunale. Poi, tra ricorsi del Tar, dietrofront e nuovi ricorsi, della mega operazione da oltre 36 milioni di euro per realizzare tre studentati privati, da parte della Zanklon Capital dell'imprenditore messinese Natale Giostra, non si sono avuti più aggiornamenti. Ma quell’operazione non si è affatto esaurita, anzi. Ci sono due importanti novità, che già a settembre potrebbero tramutarsi nei primi cantieri. La prima è che la Bei, la Banca Europea per gli Investimenti, sosterrà i progetti di via Colleoni a Minissale (studentato “Policlinico”, 500 posti letto) e di via Brescia (“Centro”, 255 posti letto, a ridosso di via Catania). La seconda novità è che a gestire le residenze universitarie, sottoscrivendo un contratto di 25 anni, sarà Yugo, la piattaforma globale di student housing del gruppo The Dot Group presente con oltre 280 residenze in Europa, Nord America e Asia-Pacifico.

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Ma dove ci eravamo lasciati? A novembre 2025 il consiglio comunale decide di dare il via libera a solo uno dei tre progetti presentati dalla Zanklon, quello di Minissale. Dopo settimane di dibattiti, invece, si arriva alla bocciatura per gli altri due: quello più controverso e dall’impatto decisamente maggiore, “Archimede”, con 1.080 posti letto, un edificio di 12 piani di cui 10 fuori terra (in una zona in cui il Piano regolatore ne prevede un massimo di 6), proprio alle spalle del liceo di viale Regina Margherita; e quello previsto in via Brescia, 9 piani invece dei 7 previsti. La Zanklon non ci sta, forte di un impianto generale è figlio di un piano nazionale per finanziare studentati in tutta Italia tramite il Pnrr, con una serie di deroghe.