Neanche il turismo è al riparo dall’aumento delle temperature e c’è chi, tra le guide turistiche, lancia una proposta, quella di riflettere su possibili cambiamenti anche degli orari dei monumenti. Un cambiamento non immediato, ma al quale prima o poi si dovrà arrivare perché per molti visitatori, e anche per chi lavora nel settore, le visite nelle ore centrali della giornata diventano ogni anno più faticose. La conferma arriva anche da Cristiana Zama, guida turistica ravennate con anni di esperienza.
"In questo periodo - spiega - sto lavorando come lo scorso anno, anche un po’ di più. L’estate per Ravenna è sempre stata ‘bassa stagione’, come l’inverno. Però da quando la città è diventata punto di imbarco e sbarco delle crociere, c’è un po’ di lavoro in più. Non è proporzionato all’effettiva presenza dei passeggeri che, in maggioranza, scelgono altre mete come Venezia. Ma c’è chi chiede di visitare Ravenna: è un turismo ‘mordi e fuggi’, ma c’è. Chi si ferma rimane piacevolmente sorpreso dalla città, non solo dai monumenti, è una scoperta".
Sama racconta del sollievo di questi giorni in cui le temperature si sono abbassate. "Prima - continua - è stato difficile. Nelle basiliche si sta ancora bene, ma nei siti più piccoli, come Galla Placidia, è molto caldo, infatti all’interno sono stati posizionati dei ventilatori. Ci organizziamo con pause ristoro, sostiamo al Mercato coperto e comunque chi è appassionato di città d’arte lo sa e sopporta. Prima o poi però bisognerà ragionare su come, nei prossimi anni, il turismo si evolverà in base all’aumento delle temperature. In questi giorni ci sono anche le visite serali, le ‘Passeggiate con gusto’, itinerari che modifico ogni anno e che partono alle 19 lungo le vie di Ravenna".










