di Giulia Beneventi
"Sono più di dieci anni che non entro nella mia cantina, ormai ci ho rinunciato". Palmiro Monticelli, 76 anni, vive da quindici anni in affitto assieme alla moglie in uno degli appartamenti al civico 35 di via Turri. La stessa palazzina da cui nel pomeriggio di venerdì è stato chiamato il 118, dopo il ritrovamento del cadavere di una donna di 41 anni. Il corpo, notato da alcuni inquilini di passaggio, era dentro un garage che aveva la porta semiaperta e che ora è sotto sequestro. "Guardi lì, che roba": Monticelli indica alcune delle rimesse che si vedono dal parapetto proprio davanti all’ingresso del civico 35. Due portoni sono aperti e l’interno dei garage è pieno di rifiuti, materassi e oggetti abbandonati.
La cosa purtroppo non è nuova a chi vive in via Turri, dove i garage vengono occupati abusivamente in modo sistematico. Alle volte si tratta di rimesse vuote e abbandonate, altre volte - molte volte, in realtà - viene forzata la porta. È ciò che è successo anche alla cantina di Monticelli: "Un giorno sono entrato e ho trovato dentro materassi, fornelli di campo e un sacco di altre cose non mie - spiega -. Significa che qualcuno ci era andato a vivere senza che io lo sapessi. Sarà stato il 2010, forse il 2011. Non ci ho mai più messo piede".









