Un uomo di 54 anni originario di Livorno, Alessandro Incrocci, è stato trovato privo di vita all’interno di una cantina del complesso di Villa Ollandini. La tragedia ieri mattina: a scoprire il corpo dell’uomo – un senza fissa dimora che da tempo si trovava a Sarzana – sono stati i tecnici che stavano svolgendo un sopralluogo per conto della proprietà del compendio immobiliare.

Sul posto, in prima battuta, i poliziotti del commissariato di Sarzana e l’automedica Delta2 del 118 della Spezia, con il medico che ha potuto solo constatare il decesso del cinquantenne livornese. È stata poi la volta del medico legale, incaricata dal pubblico ministero di turno, Giacomo Gustavino: sul corpo dell’uomo non sarebbero stati trovati segni che possano far ipotizzare una morte violenta.

La strada più battuta è quella del decesso avvenuto per cause naturali, ma la Procura spezzina ha tuttavia deciso di disporre l’esame autoptico, che verrà svolto nei prossimi giorni da una professionista per accertare le effettive cause del decesso. Incrocci lascia due figlie.

Il complesso di viale Mazzini, che da tempo attende un piano per la riqualificazione, è spesso utilizzato come rifugio da persone senza fissa dimora.