HomeMacerataCronacaLo Sferisterio di Leonori: "Dieci mesi di lavoro per la scenografia. Così è nato Nabucco"Il docente dell’Accademia tra gli artefici della messa in scena dell’opera: siamo partiti dall’idea di deserto per far diventare il palco un piano unico "L’arena è impegnativa, costringe tutti a interrogarsi sullo spazio".Benito Leonori, docente dell’Accademia di belle arti di MacerataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl passotreiese Benito Leonori, che ha firmato le scenografie di Nabucco in scena allo Sferisterio, è stato bravo a cogliere l’opportunità di affacciarsi e conoscere il mondo dell’opera lirica e la sua storia è anche un invito agli studenti di sfruttare ogni occasione. "Ero iscritto all’Accademia – ricorda Leonori, docente di Scenografia all’Accademia di belle arti di Macerata – quando c’è stato uno dei primi stage con lo Sferisterio e in quel momento ho conosciuto questo mondo". E poi le occasioni a volte vengono di conseguenza. "In effetti in quella circostanza – aggiunge – ho conosciuto il regista Henning Brockhaus, il quale mi chiese se avessi voluto essere suo assistente, e lo scenografo Josef Svoboda. Ero entusiasta e in quel momento si sono aperte delle porte e poi con Henning abbiamo iniziato a girare in Italia e l’estero".
Lo Sferisterio di Leonori: "Dieci mesi di lavoro per la scenografia. Così è nato Nabucco"
Il docente dell’Accademia tra gli artefici della messa in scena dell’opera: siamo partiti dall’idea di deserto per far diventare il palco un piano unico "L’arena è impegnativa, costringe tutti a interrogarsi sullo spazio".









