Alessandro Ostolani, commerciante e direttore artistico di Pop Street Parade, racconta la nuova vitalità di quartiere e via: "È un bel posto e c’è coesione". Associazioni in campo.Fiori giganti, musica, sfilate di moda, raccolta di rifiuti, cinema all’aperto… Il quartiere Foro Boario sta vivendo un periodo di intenso fermento che non parte da un progetto calato dall’amministrazione comunale, bensì, come si dice spesso in questi casi, ‘dal basso’. Un ‘basso’ che è rappresentato da una rete di commercianti e residenti che da poco ha consolidato il suo sodalizio, scoprendo una unità di intenti nuova, capace di dare nuovo smalto a un quartiere che spesso è annoverato tra i più critici della città. Certo, il Comune ha avviato i lavori di recupero del parco all’interno del foro, ed è un fatto rilevante, ma nel frattempo c’è di più.

La svolta è recente, quasi concomitante a un’altra data simbolo per il primo tratto di via Ravegnana, e di segno ben diverso: il 7 aprile 2026, quando si è consumato l’efferato omicidio all’interno della macelleria halal. Appena un mese dopo, a inizio maggio, i commercianti della strada hanno esposto davanti alle loro vetrine dei fiori giganti, coloratissimi. L’idea è partita da Pop Street Parade Odv, associazione di promozione sociale connessa al negozio di abbigliamento Pop Factory, aperto proprio in via Ravegnana lo scorso gennaio.