La stima di Tamisari, presidente di Codifesa ente che si occupa delle assicurazioni agricole "In alcune zone siamo al 100%, non è rimasto nulla. Ora le istituzioni facciano la loro parte".Dalle gelate alle alluvioni, la missione è quella di mettere al riparo le aziende dagli eventi atmosferici sempre più estremi. Un ombrellone, un paracadute che spesso salva le aziende. Si chiama Consorzio di difesa Bologna e Ferrara (Codifesa), conta 4500 soci, si estende su tutto il territorio nazionale e stipula polizze assicurative collettive verso tutti i danni che possono derivare dagli eventi atmosferici. "Non lasceremo indietro nessuno, tutti gli agricoltori che hanno stipulato una polizza avranno il risarcimento che è stato pattuito", la promessa porta la firma di Danilo Tamisari al vertice di Codifesa. Con il fratello possiede un’azienda a Gaibana, una delle zone colpite a più riprese. Chicchi come palle da baseball, pietre che si sono abbattute sulle colture, i frutteti, distruggendo piante e reti, i capannoni, picchiando duro anche sui trattori.
I risarcimenti ci saranno? Parliamo di un volume enorme di denaro "Sì, una valanga di soldi. A braccio parliamo di 400 o 500 milioni in base ad alcuni calcoli ancora comunque non definitivi. Stiamo parlando di danni a raccolti, impianti e strutture sia assicurati sia non coperti da polizze. Il nostro organismo fa da tramite tra le società assicurative e gli agricoltori, obiettivo è quello di garantire polizze agevolate. E posso fin da ora assicurare che non verrà lasciato indietro nessuno"










