Dall’inverno scorso, il corpo paramilitare ha silenziosamente cambiato tattiche: spazio ad agenti in borghese e blocchi stradali. Le vittime però aumentano. Ma l’amministrazione considera il costo politico dei morti accettabile in vista del ritorno elettoraleSui raid anti immigrazione, all’inizio dell’estate l’amministrazione Trump ha smesso di cercare visibilità e ha scelto la velocità. Dopo le operazioni-spettacolo e le invasioni militarizzate dell’inverno scorso a Chicago e Minneapolis, che avevano prodotto un contraccolpo politico difficile da gestire anche per un’amministrazione abituata a governare oltre ogni soglia del pericolo, l’Ice, il corpo mascherato del dipartimento di Sicurezza nazionale, ha silenziosamente cambiato tattica. Dalle discMattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)