HomeArezzoCronacaOro, l’assalto affonda prima del mare. Caccia ai furgoni portavalori diretti qui. Colpo sventato in Sardegna: 11 arrestiSpettacolare operazione di polizia che previene un blitz da sei milioni e sgomina una banda tecnologica. I mezzi blindati dovevano portare i lingotti nel caveau di una ditta aretina: protagonisti bloccati da cento agenti.Una banda specializzata nell’assalto ai portavalori in azione (Foto di archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Jessica QuiliciAREZZOAvevano già individuato il luogo e il momento dell’assalto, pianificando ogni minimo dettaglio e aspettando con ansia l’arrivo del gran finale da film. Ma la pellicola è stata interrotta prima della messa in scena, grazie alla maxi operazione "Golden mole" coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Cagliari, che ieri all’alba ha portato a undici arresti e una mobilitazione di oltre 130 agenti.
Secondo il copione ricostruito dagli investigatori, la banda di professionisti aveva inquadrato nel mirino inizialmente un furgone portavalori, incaricato ogni settimana di trasportare almeno 30 chili di lingotti di oro e di argento - per un valore di circa sei milioni di euro - da uno stabilimento produttivo del comune di San Gavino Monreale in Sardegna, verso un caveau di un istituto di vigilanza con sede proprio nella provincia di Arezzo. Poi il gruppo avrebbe deciso di cambiare piano, optando per bloccare il camion blindato direttamente nell’area industriale nel Medio Campidano, poco dopo l’uscita dal deposito sotterraneo della Portovesme, dove erano custoditi metalli preziosi per un valore di decine di milioni di euro.











