HomeReggio EmiliaCronacaI documenti di Matilde. Un modello di sostenibilità per la cura dei castagnetiOggi a Marola la scrittrice e storica Clementina Santi racconta la gran contessa. Il sistema di gestione nel Medioevo rivive tra letture, escursioni e degustazioni. .Il metato nei boschi di Marola: la castagna era una risorsa primaria nel MedioevoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"I documenti raccontano Matilde di Canossa e la vita di un territorio legata ai castagneti". È il filo conduttore del lavoro di Clementina Santi, presidente di Ars (Associazione scrittori reggiani), che ha tradotto 148 documenti e lettere della Grancontessa, per una nuova lettura del castagneto matildico di Marola. Dai documenti del 1092 si deduce che il castagneto è una realtà organizzata: monastero, bosco e comunità sono fuse in un unico sistema economico e sociale. Questo è il focus che presenta Santi per "In castagneto Maraulae, anno Domini 1092, tra i castagneti di Matilde di Canossa, i documenti, la leggenda, la cura benedettina: narrazioni musica, visita ai ‘patriarchi’ alla chiesa abbaziale", oggi dalle 17 alla chiesa del Seminario di Marola. Santi illustrerà il fulcro culturalmente rilevante di “Castagneti Flower Festival”, progetto nazionale dell’Associazione nazionale Città del Castagno per valorizzare il patrimonio castanicolo italiano.
I documenti di Matilde. Un modello di sostenibilità per la cura dei castagneti
Oggi a Marola la scrittrice e storica Clementina Santi racconta la gran contessa. Il sistema di gestione nel Medioevo rivive tra letture, escursioni e degustazioni. .







