CITTADELLA (PADOVA) - La mamma nel panico perché il figlio è chiuso dentro l'auto e le chiavi sono rimaste all'interno. L'intervento di una pattuglia della Polizia locale ha risolto la situazione. Gli agenti hanno infranto un vetro aprendo poi una portiera consegnando il bimbo sano e salvo, evitando potenziali conseguenze ben più gravi per il piccolo per effetto del calore nell'abitacolo. Nessuno dei finestrini era rimasto aperto. Il fatto è avvenuto venerdì pomeriggio a Cittadella in Borgo Bassano. Nel corso di un quotidiano servizio di controllo e vigilanza del territorio, una pattuglia della Locale, è intervenuta alle 15 all'altezza del civico 24 di Borgo Bassano, la strada che da nord porta in centro storico e vice versa.

L'allarme dei passanti Gli agenti sono stati allertati da alcuni passanti che erano attorno ad un’auto parcheggiata, visibilmente preoccupati. Stavano comprendo il veicolo con dei cartoni. Assieme a loro una signora disperata, P.E. 30 anni, residente a Cittadella, che aveva accidentalmente chiuso all'interno della sua auto il figlio di soli due anni. Il caso ha voluto che le chiavi del veicolo fossero rimaste incastrate all'interno dell'abitacolo e le portiere bloccate. Troppo piccolo il bambino per prenderle. Nessun finestrino aperto e quindi temperatura che potenzialmente andava ad aumentare con il rischio che il piccino potesse avere qualche problema. Sfortuna nella sfortuna. L'auto era parcheggiata a poche decine di metri dalla sede del distaccamento dei vigili del fuoco in via Riva del Grappa. La squadra era però impegnata in un altro intervento, lontana dalla città murata. La centrale operativa che era stata immediatamente allertata, aveva diretto a Cittadella la squadra del distaccamento di Castelfranco Veneto che aveva ovviamente da percorrere almeno una quindicina di chilometri. Nell'attesa dell'arrivo dei pompieri, ecco il passaggio della pattuglia che appunto è stata fermata dai cittadini che con oggetti di fortuna cercavano di creare ombra sull'abitacolo. Il piccino aveva cominciato ad agitarsi, probabilmente vedendo la mamma all'esterno ed i vari movimenti, aveva preso paura. C'era comunque la questione temperatura da non sottovalutare. Tempestivo intervento Gli agenti considerata la situazione di estrema urgenza, sono intervenuti immediatamente così da non perdere tempo prezioso. Utilizzando le dotazioni di servizio, hanno infranto con precisione il vetro del deflettore posteriore del mezzo facendo estrema attenzione che nessuno dei pezzi di vetro potesse raggiungere il bambino. Appena rotto è stato possibile sbloccare le portiere dall'interno e soprattutto prendere il bimbo e darlo in braccio alla mamma tra il sollievo di tutti. E' stato constatato che il piccino, a parte appunto lo spavento, era in buone condizioni e non aveva nessuna lesione. Non è stato quindi necessario l'intervento di un'ambulanza e la mamma non è andata all'ospedale. Tutto è stato risolto nel migliore dei modi. «Desidero esprimere il mio sincero plauso agli agenti intervenuti - ha dichiaro il comandante della Polizia locale del Distretto PD1A Gledis Sambugaro - La prontezza di riflessi, la capacità di valutazione del rischio e il senso del dovere dimostrati in quei momenti concitati testimoniano il valore del nostro lavoro quotidiano al servizio della comunità. Un intervento risolutivo che ha trasformato un momento di grande paura in un lieto fine». Da capire come sia stato possibile che l'auto si sia chiusa con le chiavi dentro. Mai come in questo caso, tutto è bene ciò che finisce bene.