Il piccolo era rimasto chiuso dentro la macchina, sotto il sole, nel parcheggio di un'area di servizio. E piangeva disperato, l'unico modo che ha un bimbo di nove mesi per chiedere aiuto. La madre, fuori dell'auto, le ha tentate tutte: ha provato a riaprire le portiere della vettura che, improvvisamente, si erano chiuse. Poi in preda al panico, ha chiamato il numero di emergenza 112. E, così, ha salvato suo figlio. Come il bambino è rimasto bloccato nell'auto con le chiavi all'interno Erano circa le dieci di mattina. La donna aveva posizionato il bambino sull'ovetto, lasciando le chiavi del veicolo sul sedile. Questione di attimi: aveva chiuso la portiera e poi era andata a sistemare alcuni effetti personali nel baule. Serrato anche il portellone posteriore, stava per risalire in macchina ma, per ragioni da chiarire, sarebbe scattata la chiusura centralizzata del veicolo: non riusciva più ad aprire la vettura, senza rischiare di fare del male al figlio. Intervento della polizia stradale: finestrino rotto per salvare il neonato A rispondere alla chiamata d'emergenza gli agenti Paolo e Antonio, in forza alla sottosezione della polizia stradale di Torino. In meno di cinque minuti sono arrivati in soccorso della donna nell'area di servizio Nichelino Nord. Hanno capito subito che la situazione era critica, le temperature si aggiravano intorno ai trenta gradi: un minuto in più o in meno poteva fare la differenza. Hanno deciso così di non attendere l'arrivo dei vigili del fuoco: utilizzando un frangivetro, hanno rotto un finestrino della macchina, quello più lontano dal bambino, stando ben attenti che non venisse colpito da alcuna scheggia. E l'hanno salvato. Il lieto fine: bambino illeso e il ringraziamento agli agenti Dopo essere riusciti a riaprire le portiere, i poliziotti hanno estratto il piccolo in sicurezza e l'hanno restituito alla madre. Tra la commozione e il sollievo dei presenti. Spaventato ma fortunatamente illeso, il bambino non ha riportato alcuna conseguenza. Madre e figlio sono tornati a casa. Ma, prima, si sono scattati con gli agenti Paolo e Antonio una fotografia, sorridenti: «Grazie».