TREVISO - Strappa con violenza la catenina d'oro dal collo di un turista tedesco diciottenne in via San Liberale, poi si dilegua con gli amici verso il centro città, tentando di raggiungere la stazione ferroviaria, salvo venire riconosciuto, identificato e infine arrestato da una volante della Questura di Treviso, con la refurtiva ancora in tasca. È quanto avvenuto ieri (24 luglio) alle 15 nel capoluogo, dove per alcuni mesi casi di questo tipo si erano placati, per l'istituzione della zona rossa ma anche per il trasferimento della movida e delle baby gang sul litorale. L'autore è un ventitreenne del Veneziano, già noto alle forze dell'ordine e di origini tunisine. Ha incrociato la vittima, classe 2008, in via San Liberale, a due passi dal Duomo, in pieno centro storico, e ha subito notato la catena d'oro che portava al collo. L'ha seguito e, con uno scatto, gliel'ha strappata con violenza dal collo per poi darsi alla fuga. Il diciottenne potrebbe aver riportato dei lividi e nelle prossime ore si farà visitare al pronto soccorso di Ca' Foncello di Treviso per ricevere eventualmente alcuni giorni di prognosi.

Finti carabinieri rapinano e pestano un commerciante di gioielli: preso in città uno della banda Le ricerche Dopo i fatti, il diciottenne ha contattato la polizia locale del comando di Treviso, subito intervenuta sul posto con una pattuglia. Sarà la prognosi ricevuta a determinare la gravità del reato, tra rapina e furto con strappo. Gli agenti hanno raccolto la denuncia, ma soprattutto hanno preso nota dell'identikit del rapinatore e di un secondo giovane con cui è stato visto fuggire dalla vittima. Hanno anche descritto la catenina d'oro, in modo da individuarla facilmente nelle mani dell'autore. Il comando di via Castello d'Amore ha trasmesso le informazioni alle altre forze dell'ordine presenti in città, alla Questura di Treviso e ai carabinieri, avviando così una ricerca incrociata per stanare al più presto l'autore del furto.E così è stato, perché alcune ore più tardi una volante della polizia di Stato ha riconosciuto un ragazzo che corrispondeva precisamente alla descrizione fornita. La vittima aveva infatti descritto una fuga dei giovani verso il centro della città: le ricerche si erano concentrate anche in zona rossa. Il giovane però è stato intercettato fuori dalle mura: si trovava in via Silvio Pellico. È stato riconosciuto e fermato, assieme a un amico, identificato e trasferito in Questura dagli agenti di una volante. Dopo gli accertamenti effettuati, è stato possibile attribuirgli la responsabilità del gesto. Secondo la ricostruzione, avrebbe agito da solo, anche se al momento dell'arresto era in compagnia di altri coetanei. Nelle prossime ore verrà messo a disposizione dell'autorità giudiziaria, che potrebbe decidere di convalidare l'arresto.Truffa un anziano con la tecnica del finto maresciallo: 21enne arrestato durante la fuga grazie all'intervento del figlio della vittima Il nodo Il caso riapre una ferita che a Treviso non ha mai smesso di bruciare: quello delle rapine in strada a danno di adolescenti e soprattutto compiute da coetanei. Dopo l'istituzione della zona rossa e la denuncia di alcune gang che compivano rapine in serie, il fenomeno era diventato più raro anche nelle zone più sensibili, come a San Liberale o in corso del Popolo. La speranza è che, reprimendo subito l'azione dei baby rapinatori, così come è stato in questo caso grazie all'azione di un protocollo interforze, i reati non riprendano la serialità che avevano due anni fa. Nel frattempo però in piazza Duomo si registrano altri casi di taccheggio: in un caso, in un plateatico, l'altro ieri un cliente è stato visto allungare le mani nella borsetta di un'altra cliente, per sottrarre il portafoglio e quindi i contanti all'interno. Caso, anche questo, che verrà denunciato alle forze dell'ordine.