TREVISO Con l'inganno si era introdotto in casa di una famiglia trevigiana, derubandola di svariati preziosi d'oro per un valore di circa 340mila euro. L'uomo poi si era dato alla fuga ma la squadra mobile di Treviso, immediatamente messasi sulle tracce del malvivente, lo ha beccato mentre stava bevendo un caffè sui tavolini di un bar in via Roma.
Il furto risale allo scorso 21 luglio. Il presunto responsabile, accusato di furto in abitazione pluriaggravato e porto abusivo d’armi è un 24enne originario di Caserta e residente a Benevento, gravato da numerosi e specifici precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. La squadra mobile, che ha avviato le indagini subito dopo il furto, è riuscita a intercettare il giovane il giorno dopo il colpo. Alla stazione operativa locale era giunta una segnalazione di transito a Porta Calvi, in centro storico, di una vettura monitorata dagli investigatori, ritenuta presumibilmente collegata al furto. Tempestivamente, è stata inviata una pattuglia sul posto che, poco dopo, ha rintracciato l'auto sospetta nel parcheggio di un noto Hotel del centro storico di Treviso, mentre il suo conducente si trovava nelle vicinanze seduto ai tavolini di un bar. Incendia la casa dopo il litigio con l’ex, il 55enne arrestato davanti al giudice: «Non volevo farle del male, ho cercato di tirarla fuori» Il provvedimento Il sospettato è stato poi identificato dalle stesse vittime in sede di individuazione fotografica e tramite la comparazione di alcuni fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza che, il giorno prima, avevano ripreso il presunto autore del furto allontanarsi dal luogo del reato a bordo della macchina monitorata. Nei confronti del giovane il questore di Treviso, Alessandra Simone, ha emesso un provvedimento di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Treviso per quattro anni. Anche in virtù dei numerosi precedenti di cui risulta gravato il 24enne. Il giovane è ora indagato in stato di libertà per il furto pluriaggravato e, dopo che, perquisito, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama acuminata della lunghezza complessiva di 30 centimetri, anche per porto abusivo d'armi.







