HomeSarzanaCronacaFiamme al biodigestore, a fuoco una coperturaL’incendio si è sprigionato sul tetto di un capannone non ancora ultimato. Fumo denso e tanta apprensione ma per fortuna nessuna conseguenzaL’autoscala in azioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVezzano (La Spezia), 26 luglio 2026 – Hanno lavorato fino a sera le squadre dei vigili del fuoco di Spezia per bonificare la copertura di un capannone del nuovo impianto biodigestore in fase di ultimazione nell’area di Saliceti, al confine tra i territori di Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure. Le fiamme sono divampate a metà mattinata e il fumo sempre più denso in pochi minuti ha invaso la vallata ed è stato visibile dalle colline circostanti. Sono stati momenti di altissima tensione fino a quando le squadre dei vigili del fuoco e Arpal non sono intervenute ridimensionando soprattutto la pericolosità del rogo.

Il fumo, seppur corposo, ha interessato il cippato di legno naturale non trattato utiizzato per la realizzazione dei biofiltri. Ieri mattina erano al lavoro sulla copertura due distinte squadra che stavano intervenendo sulla copertura stendendo la speciale pellicola catramata sul solaio.

Potrebbe dunque, ma sarà l’indagine avviata dai vigili del fuoco a fugare tutti i dubbi, esserci stato un contatto tra i diversi materiali innescando l’incendio. Di certo non si tratta di una circostanza dolosa. Le fiamme hanno interessato esclusivamente il materiale in legno naturale presente sulla copertura e nessun strumento tecnico. L’impianto di trattamento dei rifiuti organici urbani, in particolare la frazione umida (Forsu) e gli scarti verdi di sfalci e potature inoltre pur essendo ormai completato, nelle scorse settimane il sopralluogo ha di accertato il rispetto del cronoprogramma, non è ancora entrato in funzione ma il traguardo è vicino.