Roma, 26 luglio 2026 – Rocco Siffredi è fra i protagonisti del film Blue, della regista esordiente Eleonora Puglia, nelle sale da giovedì, che racconta la vicenda di una ragazza timida e riservata, Luce (Alexia Cozzi), figlia di uno stimato oncologo, che per salvare il fidanzato dai debiti si accosta al mondo dei sex worker online. Lui, Rocco – 62 anni, da una vita il divo italiano più famoso del porno – qui interpreta il ruolo del padre della ragazza che è l’esatto opposto di sé stesso, ovvero un rigoroso moralista: quasi a lanciare, con la sua presenza, una sorta di avvertimento. Ma la realtà è più complessa. E di questo parliamo con Siffredi.
Rocco: che cosa la ha portata a interpretare questo ruolo?
“Credo che in qualche modo sia stata una provocazione, quella di avere il sottoscritto in un ruolo opposto a quello che rappresento solitamente”.
La realtà però, lei dice, è più complessa.
“Il film (vietato ai minori di 14 anni, ndr) mette la protagonista in una situazione che quasi la ‘assolve’ dalla sua scelta. Apre un profilo su questa piattaforma, Blue, che evoca le più celebri piattaforme di porno amatoriale. Ma lo fa per amore. Perché la persona che ama è travolta dai debiti. La realtà però spesso è un’altra: lo si fa per soldi. Perché ci sono ragazze che vogliono solo guadagnare, fare la bella vita”. Rocco Siffredi, 62 anni compiuti nel maggio scorso








