LIEGI. Non ci troviamo a Basilea. Alla fine però sembra di rivedere lo stesso film di una settimana fa, ma al rallentatore. E la morale è sempre quella: questa squadra non può essere ancora Juve, questa squadra ha un disperato bisogno di centravanti e di rinforzi in ogni reparto, non solo del rientro di tutti i giocatori impegnati al Mondiale. Anche se poi è riuscita a vincere 1-0 grazie a una punizione dal limite di Miretti, in quello che è stato pure il primo tiro nello specchio della Juve dopo quasi un’ora di gioco. Rispetto alla prima amichevole, Spalletti ha pure perso un po’ di elementi: Ekhator si è infortunato in Svizzera, Milik, Zhegrova e Rouhi sono rimasti a Torino per gestire i carichi di lavoro, nella giornata di ieri è stato poi fermato Openda perché nel frattempo era stato definito il suo passaggio in prestito secco al Lione (operazione da 3 milioni, i francesi copriranno il 40% dell’ingaggio del centravanti). Il solo Celik è quindi arrivato a dar man forte al tecnico bianconero, che piuttosto ora si aspetta che effettivamente possa arrivare almeno Kolo Muani nel minor tempo possibile, come d’altronde gli è stato assicurato dalla dirigenza bianconera: effettuato anche l’ultimo sforzo necessario per dimostrare al Psg che più di così la Juve non può proprio fare.
La Juve vince senza punte, 1-0 a Liegi ma tanti nodi da sciogliere
Ceduto Openda al Lione, centravanti il 18enne Durmisi. A Liegi decide Miretti (1-0)










