Roma, 25 lug. (askanews) – La Commissione europea ha pubblicato il 20 luglio a Bruxelles una raccomandazione formale con cui, in risposta alle forti pressioni dell’industria, alle preoccupazioni internazionali legate alla sicurezza energetica e al rischio di carenze di approvvigionamenti a seguito del blocco dello Stretto di Hormuz, si autorizzano gli Stati membri a sospendere per tre anni (2027-2029) le sanzioni inizialmente previste contro le aziende responsabili di violazioni del regolamento Ue del 2024 che impone di bloccare le perdite di Metano dalle infrastrutture e vieta le emissioni in atmosfera di questo potente gas serra.
“Il conflitto in Medio Oriente – si legge in una nota dell’esecutivo comunitario – ha costretto l’Ue a competere per le forniture sui mercati globali del petrolio e del gas, che hanno registrato una significativa riduzione dell’offerta e un aumento dei prezzi. In un contesto di tale incertezza globale e di tensione dei mercati energetici, la Commissione europea sta collaborando con gli Stati membri e l’industria per garantire che l’attuazione del regolamento Ue sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico non comprometta in alcun caso la sicurezza degli approvvigionamenti in Europa”. La Commissione ha proposto anche una seconda raccomandazione, che fornisce indicazioni sulle diverse soluzioni possibili che gli importatori possono utilizzare per dimostrare alle autorità nazionali la conformità al regolamento Ue sul metano. In particolare, vengono indicate due soluzioni, la “certificazione” e il “tracciamento con dichiarazione”, che sono già utilizzate in paesi con catene di approvvigionamento complesse, come gli Stati Uniti.









