La Commissione Ue chiede agli Stati membri di sospendere per tre anni le sanzioni sulle emissioni di metano per le compagnie energetiche, a causa della situazione geopolitica, suscitando critiche dalle organizzazioni ambientaliste.

L'Unione Europea ha chiesto oggi ai suoi 27 Stati membri di sospendere per tre anni le sanzioni previste per le compagnie petrolifere e del gas che non rispettano la legge sulle emissioni di metano, un gas altamente inquinante. L'allentamento delle norme era temuto dalle organizzazioni ambientaliste, dato che il metano ha un potenziale di riscaldamento globale molto più elevato rispetto alla Co2.

In base alla legislazione europea adottata nel 2024, gli importatori di gas, petrolio e carbone nell'Ue dovranno monitorare e segnalare, a partire da gennaio 2027, le emissioni di metano associate alle loro forniture, per limitare le perdite di questo gas serra. Questa legge è osteggiata in particolare dal Qatar e dagli Stati Uniti, importanti fornitori di idrocarburi all'Europa.

Una decina di Paesi europei, tra cui Italia e Paesi Bassi, avevano inoltre richiesto una proroga di tre anni di tutte le normative anti-metano, temendo una riduzione del numero di fornitori europei in un momento in cui il mercato energetico è ancora scosso dalla guerra in Medio Oriente.