«In ogni luogo, un pianto. Ma non potevo rinunciare a tornare nel nostro posto del cuore, dove abbiamo trascorso le vacanze per 25 anni. Certo, stare qua da solo non è semplice. L'affetto che sto ricevendo in questi giorni però è enorme, magico, straordinario e inaspettato». E domani ci sarà la messa.
L'affetto
Parole che Carlo Sommacal, marito della biologa marina e docente universitaria Monica Montefalcone, nonché padre di Giorgia, morte tragicamente lo scorso maggio durante un'immersione nelle grotte dell'atollo di Vaavu, alle Maldive, pronuncia a fatica. Carlo Sommacal è arrivato da pochissimi giorni nella borgata marina di Mandriola, territorio di San Vero Milis, dove ha sempre trascorso le vacanze con la sua famiglia. Ogni luogo, ogni spiaggia, ma anche l'odore del mare gli ricordano la moglie e la figlia. "Da quando sono arrivato sto cercando di raggiungere tutti i luoghi che frequentavo con Monica - racconta - Ciò che mi ha commosso è l'affetto di tutti, sia dei nostri amici storici che abitano qui, sia di chi non mi conosceva. Chi mi incontra mi chiede come sto, mi dimostra affetto, mi rivolge parole belle e dolci. Questo per me significa affrontare ancora meglio il dolore. Faccio fatica a mangiare da solo a casa perché tutti mi invitano per stare assieme e ricordare chi non c'è più". Carlo Sommacal non è ancora riuscito a raggiungere Capo Mannu: "Non ci andrò da solo, non so come potrò essere la mia reazione. Era il posto preferito di Monica, che raggiungeva di corsa. Qui lei si rigenerava, si rilassava e diventava ancora più bella, brillava. Come mia figlia. Erano le mie principesse, le mie sirene”. Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal (foto concessa)






