Salvini: "Ecco i frutti avvelenati di una sinistra che alimenta odio"
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Solita violenza sinistra contro la polizia. Durante la manifestazione No Tav in Val di Susa si sono registrati momenti di forte tensione nei pressi del cantiere di San Didero, dove alcune centinaia di attivisti dell'ala più radicale del movimento hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine. Gli agenti hanno risposto con il lancio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti, in scontri durati circa venti minuti.
Nel frattempo, un gruppo di oltre 500 persone incappucciate e travisate ha lasciato il presidio dei Mulini, dirigendosi attraverso i sentieri verso il cantiere di Chiomonte, da anni simbolo della protesta contro la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
La manifestazione, partita da Venaus nell'ambito del Festival Alta Felicità e ribattezzata dagli organizzatori "marcia verso i cantieri della devastazione", ha richiamato, secondo gli stessi promotori, circa 20mila partecipanti. Alla vigilia del corteo erano state disposte misure straordinarie di sicurezza, con limitazioni imposte dalla Prefettura di Torino, 14 provvedimenti tra Daspo urbani e fogli di via, oltre al sequestro di fionde, razzi, petardi e altro materiale potenzialmente offensivo alla stazione di Bardonecchia.










