Le carenze igienico sanitarie e le uscite di sicurezza buie e ostruite da materiale da cantiere: due erano inagibili, una porta era stata addirittura murata. È solo una delle criticità rilevate dalla polizia locale durante il controllo eseguito venerdì sera nel locale Giulì al Tiber 296, in via di Castel Fusano che è stato chiuso con un provvedimento di sequestro preventivo.
Durante il controllo è stato inoltre accertato il sovraffollamento: all’interno del locale erano presenti oltre 380 persone, a fronte di una capienza massima di 200.
Quindi gli agenti hanno messo i sigilli al locale e hanno denunciato il gestore: sono state contestate diverse multe per altre irregolarità, tra cui la gestione dei rifiuti. È stato denunciato anche il tecnico che nel febbraio 2026 aveva certificato la sicurezza del locale.
Il messaggio dei gestori
I proprietari hanno postato sui loro social un messaggio ai clienti: “Con grande dispiacere vi comunichiamo che, dalla notte di venerdì 24 luglio, il Giuli al Tiber è stato costretto a chiudere. Al momento non ci è possibile riaprire e, purtroppo, non siamo ancora in grado di comunicare una data per la ripresa delle attività.






