Fra qualche settimana prenderà avvio la 47ma edizione del Meeting di Rimini che ospiterà più appuntamenti “alla scuola della Magnifica humanitas”. La riflessione di Francesco Nicotri
“Siate realisti, domandate l’impossibile”, uno dei motti del ‘68 francese, era una frase cara allo scrittore Albert Camus e al fondatore di Comunione e Liberazione don Luigi Giussani. Ormai, sedici anni fa, don Stefano Alberto, docente di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel suo intervento al Meeting di Rimini – fra qualche settimana prenderà avvio la sua 47ma edizione, che ospiterà più appuntamenti “alla scuola della Magnifica humanitas” – facendo riferimento all’opera teatrale “Caligola” del Premio Nobel francese, si interrogava su quale realismo si parlasse nel dialogo tra l’imperatore romano e il suo servo Elicone. In proposito, riferiva il commento di don Giussani: “Non è realistico che l’uomo viva senza agognare l’impossibile, senza questa apertura all’impossibile, senza nesso con l’oltre: qualsiasi confine raggiunga”. Si tratta di una constatazione che, per quanto da alcuni potrebbe essere derubricata alla sfera religiosa, ha implicazioni sul piano delle concrete opzioni civili e politiche in merito a questo “oltre” (appunto, l’impossibile) che per chi crede è il “campo di azione di Dio”.







