Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAccrual e contabilità finanziaria vanno raccordate. Il monito arriva dalla Corte dei conti che nella delibera n. 26/SSRRCO/AUD/2026 predisposta dalle Sezioni riunite in sede di controllo ha lucidamente evidenziato le difficoltà insite nella attuale e soprattutto futura coesistenza dei due sistemi.

La roadmap della riforma PNRR e la fase di sperimentazione

L’occasione per l’intervento della magistratura contabile è il ciclo di audizioni sul recedente dl 107/2026, che ha definito la roadmap della riforma 1.15 del PNRR successiva alla conclusione della fase pilota terminata lo scorso 30 giugno con l’invio degli schemi di bilancio relativi al 2025. Ora partirà una sperimentazione più mirata in quanto strutturata per gruppi omogenei di amministrazioni che adottano il medesimo quadro di principi e regole contabili e che dovrebbe condurre all’applicazione a regime del nuovo impianto, prevista a partire dal 2030.

Le criticità nel coordinamento con la legislazione vigente

Allo stato attuale, rileva la Corte, la transizione alla contabilità accrual lascia ancora non definite le questioni di coordinamento con la legislazione vigente, in primis il TUEL e il d.lgs. n. 118/2011. Problematica, questa, solo lambita dal decreto all’esame all’art. 12, comma 4 lett. b), del dl citato dl 107, ove si prefigura l’adozione della disciplina e delle modalità di svolgimento della sperimentazione anche in deroga alla normativa vigente.