Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiRiduzione dei prezzi, sviluppo della rete di negozi e anche maggior profondità nell’assortimento stagionale (adesso con ventilatori e piscine gonfiabili) spingono i conti del discount olandese Action. Il primo semestre di quest’anno chiude così con ricavi netti pari a 8,3 miliardi di euro a livello globale, in crescita del 14% e su del 3,6% a parità di perimetro retail. Dati positivi per l’insegna non-food, dunque, ma evidenziando un aumento più lento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando le vendite nette avanzavano rispettivamente del 17,9% e del 6,8%. «Il canale discount è entrato in una fase caratterizzata da una normalizzazione dei trend di breve periodo, seppur su basi strutturalmente più solide rispetto al passato. La crescita non è più lineare e può risultare maggiormente volatile mese su mese», spiega Alfonso Giuliano, retail country leader di Circana Italy, contattato da ItaliaOggi a commento dell’andamento generale dei discount, alimentari e non, in Italia.
Alfonso Giuliano
Cambia la richiesta di prodotti nei discount
«Il discount intercetta oggi una domanda sempre più consapevole, non più legata esclusivamente all’esigenza di risparmio. Anzi, si osserva un upgrading dell’offerta con linee più curate e premium accessibili, che contribuiscono ad ampliare la base clienti e a rendere il canale trasversale in termini sociodemografici», prosegue Giuliano. Dunque, il quadro d’insieme vede sia un’offerta più articolata sia, nello specifico, «un ruolo crescente per il non-food che contribuisce a rafforzare l’attrattività del canale, generare traffico e differenziare l’esperienza di acquisto». A conferma, nel caso Action, sono stati in media 22,7 milioni i visitatori complessivi globali ogni settimana (+12%), grazie a un numero di store saliti fino a 3.423 in 15 mercati.










