Il monitoraggio del traffico in Italia sta per compiere un salto tecnologico senza precedenti, spostando l’obiettivo dalla semplice rilevazione della velocità all’analisi comportamentale del conducente in tempo reale. Sodi Scientifica, l’azienda di Calenzano che detiene lo storico marchio Autovelox, ha ottenuto l’autorizzazione per avviare i test di un nuovo dispositivo basato interamente sull’intelligenza artificiale. Questa innovazione promette di rivoluzionare il concetto di sicurezza stradale, introducendo controlli finora impossibili da automatizzare con le tecnologie tradizionali.

Una tecnologia contro la distrazione

Il cuore pulsante di questa innovazione risiede in algoritmi di visione artificiale estremamente sofisticati. Il modello protagonista della sperimentazione, identificabile come Autovelox SafeDrive, è progettato per andare oltre la normale funzione di telecamera stradale. Grazie all’IA, il sistema è in grado di “capire” se il guidatore sta utilizzando lo smartphone, distinguendo con precisione se sta effettuando una chiamata senza l’ausilio del vivavoce o se è impegnato a inviare messaggi su piattaforme di messaggistica come WhatsApp.

Oltre alla lotta contro la distrazione tecnologica, l’occhio digitale vigila su un altro aspetto critico della sicurezza passiva: il corretto utilizzo delle cinture di sicurezza da parte degli occupanti. L’accuratezza del sistema è garantita anche in condizioni di scarsa illuminazione grazie all’impiego di LED a infrarosso, che permettono il monitoraggio sia di giorno che di notte. L’azienda produttrice garantisce l’affidabilità dei rilevamenti per tutti i veicoli che transitano entro una velocità massima di 150 km/h.