Due le vittime sono Rajinder Singh, 47 anni di Covo, ex presidente del centro, e Gurmit Singh, 48 anni, di Agnadello (Cremona).Covo (Bergamo), 25 luglio 2026 – È finita la latitanza del presunto autore del duplice omicidio avvenuto a Covo davanti al centro culturale sikh “Gurudwara Mata Sahib Kaur Ji” il 17 aprile scorso. Nella serata di mercoledì 22 luglio, a Birmingham, nel Regno Unito, è stato arrestato un 29enne, Gurjant Singh, indiano, destinatario di un mandato di arresto emesso dal gip del Tribunale di Bergamo, su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo era scappato subito dopo gli spari e si era reso irreperibile.

Il delitto

Le vittime erano Rajinder Singh, 47 anni, e Gurmit Singh, 48 anni. Era rimasto ferito anche Suchet Singh. I fatti, come detto, risalgono alla notte del 17 aprile 2026 quando le due vittime, entrambe originarie del Punjab e da tempo residenti in Italia, vennero raggiunte da numerosi colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata davanti ai cancelli del centro culturale di via Campo Rampino, dove erano in corso i preparativi per la tradizionale festa del Vaisakhi.

Rajinder Singh (ex presidente del centro) è stato raggiunto da sette colpi d’arma da fuoco, quattro dei quali alla testa e Gurmit Singh (di Agnadello, nel Cremonese) da sei colpi d’arma da fuoco, due dei quali al capo. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bergamo, sotto il coordinamento della Procura, l’autore della sparatoria era giunto sul posto a bordo della propria autovettura. Dopo essersi avvicinato alle persone presenti davanti al tempio, aveva esploso numerosi colpi contro i due, indirizzando gli spari anche contro Suchet Singh, per poi allontanarsi rapidamente, abbandonando l’autovettura lungo la SP198 del comune di Calcio.