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Tina Raucci

Il 63enne lamenta la mancanza di assistenza e chiede il suicidio assistito in una delle tre regioni italiane che hanno approvato la legge. Il presidente : «Presto in Consiglio una discussione franca sul tema»

«Io, Pasquale Centrone, nomino il governatore della Regione Puglia, Antonio Decaro, mio esecutore testamentario per il suicidio assistito, il fine vita»: è questa la ‘bomba’ - come egli stesso la definisce - che Pasquale «Tuccino» Centrone condivide sui social, al termine di un’altra giornata trascorsa a sfidare la Sla ed a cercare un’adeguata assistenza sanitaria. Con queste parole il ristoratore 63enne di Polignano vuole abbattere il muro di indifferenza in cui si sente barricato: «La prego signor governatore, mi porti in Toscana dove è possibile eseguire il fine vita. Non ne posso più di soffrire così!» si rivolge ancora al presidente Decaro. In Puglia, e non solo, tutti lo conoscono come «Pasquale Tuccino», che a sua volta era il nome del padre e e che dal 1968 è la denominazione del noto ristorante frequentato da vip e personaggi famosi sulla costa polignanese. Attività a cui Pasquale ha da sempre dedicato tutte le energie, insieme ai suoi famigliari, prima della Sla. Malattia neurodegenerativa «arrivata come un uragano» quasi 20 anni fa.