La giudice, Marialuisa Gullino, ha rinviato a giudizio, ieri, gli imputati che hanno scelto di andare avanti col rito abbreviato. Si tratta di: Manuel Abate, Giovanni Basile, Mario Cariolo, Vincenzo Falcone, Massimo Laddea Raffa, Nicola Mantineo, Sebastiano Marino e Samuele Piccolo. Per tutti loro il processo di primo grado comincerà il prossimo 13 ottobre.

Infine, il 18 settembre, sempre in aula d'Assise, si terrà l'udienza per un altro gruppo di abbreviati. Nel collegio difensivo gli avvocati Nino Cacia, Carolina Stroscio, Antonello Scordo, Paola Rigano e Daniela Chillè, Ignazio Panebianco, Salvatore Silvestro e Giuseppe Bonavita.

Si tratta dell'imonente blitz della Polizia di Stato dello scorso gennaio, che ha visto l'impiego di circa cento agenti coordinati dalla Squadra Mobile di Messina, supportati dal personale delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, delle Sisco messinese e etnea, dei Reparti Prevenzione Crimine e delle Unità Cinofile.

L'inchiesta ha mosso i primi passi nel 2022, a seguito del fermo di un fornitore di sostanze stupefacenti. Da quel momento, le indagini della Dda hanno permesso di ricostruire nei dettagli la struttura gerarchica del sodalizio, mettendone in luce l'operatività e i ruoli interni. Il centro nevralgico della rete era radicato nel villaggio Cep, dove il gruppo disponeva dei magazzini destinati al deposito e allo stoccaggio dei carichi di cocaina e hashish. La gestione di questi depositi strategici era stata affidata a ex collaboratori di giustizia.