Donald Trump non ha escluso la possibilità di candidarsi per un terzo mandato presidenziale. Durante la cena con i corrispondenti della Casa Bianca, indossando il cappellino rosso della campagna elettorale del 2028 ha annunciato: «Sono lieto di annunciarvi la mia intenzione, per certi versi è uno scoop, di correre per la quarta volta da presidente».
Nel frattempo, la Trump Organization vende già cappellini rossi con la scritta “Trump 2028”, che sembrano promuovere il presidente come candidato alle prossime elezioni. Entro quella data, però, Trump avrà già completato due mandati alla Casa Bianca, il limite fissato dalla Costituzione degli Stati Uniti. Ma il tycoon, 80 anni compiuti il 14 giugno, può davvero ricandidarsi? Cosa dice la Costituzione americana A prima vista, la Costituzione degli Stati Uniti sembra escludere chiaramente la possibilità di un terzo mandato. Il 22° Emendamento stabilisce infatti: «Nessuna persona può essere eletta alla carica di presidente più di due volte, e nessuna persona che abbia ricoperto la carica di presidente, o abbia esercitato le funzioni di presidente, per più di due anni di un mandato per il quale un'altra persona è stata eletta presidente può essere eletta alla carica di presidente più di una volta». Per modificare la Costituzione sarebbe necessario il voto favorevole dei due terzi sia del Senato sia della Camera dei Rappresentanti, oltre alla ratifica da parte dei tre quarti degli Stati americani. Il Partito Repubblicano di Trump controlla entrambe le Camere del Congresso, ma non dispone della maggioranza qualificata necessaria. Al momento i repubblicani controllano entrambe le Camere del Congresso: hanno una maggioranza di 53-45 al Senato, mentre alla Camera dispongono di 218 seggi contro i 214 dei democratici (con alcuni seggi vacanti).










