Donald Trump, a sorpresa, indossa il cappellino rosso con la scritta 'Trump 2028'. «È questa la mia intenzione. E questa è la mia intenzione per un terzo mandato come presidente degli Stati Uniti. Lo faremo. Ci divertiremo un po'. Ho vinto. Ho vinto tre volte. Ora lo farò di nuovo», ha detto il tycoon nelle battute finali del suo intervento alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, durato poco più di un'ora.

«Lo farò. Dovrebbe essere facile», ha aggiunto il tycoon in una sala diventata all'improvviso silenziosa. «Sto diventando molto bravo a candidarmi alla presidenza. Avrete tempo per parlarne. Sapete, è interessante quando torni e fai un buon lavoro, come abbiamo fatto noi. Perché la situazione è davvero pessima. Ma, parlando seriamente, voglio dire ancora una volta: voglio solo ringraziarvi tutti. È stata una serata interessante». Mentre poco dopo sono partite le note di Ymca, una delle sue canzoni preferite a cui ha abbinato un ballo particolare.La cena con i corrispondenti «Allora, stasera riprendiamo esattamente da dove ci eravamo lasciati. Divertiamoci un po', sapete? Mi sono chiesto: 'Cosa dobbiamo fare qui? Dovrebbe essere una cosa divertente? Devo essere serio? Devo fare il comico? Immagino abbiano risposto: 'Forse un po' di tutto». Ha detto Donald Trump, aprendo il suo intervento alla cena di gala-bis deill'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca (Whca).«So una cosa: non riuscirei mai a fare quel discorso che avevo letto. Non so, è cambiato qualcosa. Volevo davvero farlo, ma farò qualche battuta pungente, se non vi dispiace. Comunque, preferirei morire piuttosto che sembrare di 20 libbre più pesante», ha aggiunto parlando del giubbotto antiproiettile da quasi 10 chilogrammi che il Secret Service gli aveva consigliato di indossare per la sua sicurezza anche prima dei drammatici eventi di aprile, al gala del Whca. «Stasera siamo di nuovo qui tutti insieme rispondendo all'attacco con determinazione, per mostrare e dire che in America non ci inchiniamo, non ci pieghiamo alla violenza politica. In questo paese crediamo nella libertà di parola e questa libertà si deve esprimere appunto con le parole, non con i proiettili», ha detto il presidente degli Stati Uniti nel suo discorso. «È successo tutto velocemente e Victor Gonzales (l'agente del Secret Service che affrontò direttamente l'uomo armato rimanendo anche colpito al giubotto antiproiettile, ndr) - ricorda Trump - è stato molto rapido a capire quello che stava succedendo intorno a lui. Ha fermato l'attacco senza esitazioni e per questo si è beccato un proiettile. Non voleva neanche andare in ospedale, non voleva lasciare il suo posto di lavoro. È qui stasera con noi e gli vogliamo rendere omaggio e ringraziarlo dal profondo del cuore». Parole accolte da un grosso applauso.