Trenta giorni. È un tempo sufficiente per passare dall'entusiasmo iniziale alla consapevolezza profonda di cosa significhi vivere quotidianamente con un'auto elettrica. La compagna di viaggio è stata la nuova Toyota C-HR+, l'ultima scommessa elettrica della casa giapponese. Abbiamo vissuto con questa vettura in ogni contesto possibile: dal logorante caos del traffico romano nelle ore di punta, tra i sampietrini del centro e la frenesia del Raccordo Anulare, fino alle strade tortuose e panoramiche dei Castelli Romani, dove l'assetto e la dinamica di un'auto vengono davvero messi alla prova. Ansa Motori ha avuto in prova la versione Icon della C-HR+ dotata della batteria maggiorata da 77,0 kWh e bisogna ammettere fin da subito che le aspettative erano alte, ma la realtà ha saputo superarle per maturità, comfort e piacere di guida. Ritirata la vettura di colore Platinum White, la prima cosa che salta agli occhi è la sua presenza scenica. Il design "hammerhead" del frontale non è solo un esercizio stilistico; ha un'aggressività elegante e un carattere che attira lo sguardo dei passanti, persino in una città abituata a tutto come Roma. Ma è il profilo da coupé a convincere davvero, con una silhouette che sembra scolpita dal vento. Le superfici della carrozzeria giocano con la luce in modo affascinante, mentre le maniglie a scomparsa integrate nei montanti posteriori puliscono la linea laterale. Entrando nell'abitacolo, si percepisce immediatamente un salto di qualità importante. Non ci sono fronzoli inutili, tutto è orientato alla sostanza e all'ergonomia. La plancia ha uno sviluppo orizzontale che dilata la percezione degli spazi, con materiali soft-touch che invitano al contatto. Al centro spicca un ampio display touch da 14", fulcro dell'infotainment, con sistema di connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Il cockpit digitale da 7 pollici, invece, fornisce al guidatore tutte le informazioni principali. I comandi sono intuitivi, con una logica di funzionamento semplice e una disposizione studiata per ridurre al minimo le distrazioni. Dopo i primi giorni di apprendimento, gestire l'infotainment è diventato naturale e la connettività wireless con lo smartphone è risultata impeccabile: utilissima per districarsi tra il traffico e i cantieri di Roma grazie alle mappe in tempo reale.