ROMA – Siamo andati a spasso al mare con la nuova Toyota elettrica C-HR+ per testarne versatilità, comfort ed efficienza nell’utilizzo reale. Destinazione Porto Ercole, in Toscana, seguendo le strade che attraversano il Monte Argentario e accompagnano la costa tra curve, saliscendi e scorci panoramici sul mare.

Per la nostra prova abbiamo scelto la versione top di gamma a trazione integrale, in vendita a 49.800 euro, con powertrain da 252 kW (343 Cv) e batteria da 72 kWh netti. Una configurazione che mette insieme le prestazioni dei due motori elettrici e la sicurezza della trazione sulle quattro ruote, senza rinunciare alla possibilità di affrontare trasferimenti di una certa lunghezza, vista l’autonomia dichiarata di 548 km Wltp.

Ancora prima di salire a bordo, la new entry con gli occhi a mandorla colpisce per il design. La linea riprende l’impostazione dell’omonima sorella ibrida, ma la evolve in chiave più pulita e aerodinamica. Frontale “hammer head” privo di griglia, superfici scolpite e linea del tetto affilata regalano alla vettura un Cx di 0,262, che favorisce consumi e autonomia senza sacrificare lo spazio interno.

Tornando alla nostra prova, è sulle strade più guidate incontrate lungo il tragitto che la C-HR+ ha mostrato il suo carattere. La risposta dell’acceleratore è immediata, come ci si aspetta da un’elettrica da 343 Cv, ma l’erogazione rimane fluida e facilmente gestibile. La potenza non arriva in maniera brusca e la trazione integrale consente di scaricarla a terra con naturalezza. Vero punto di forza del modello è la piattaforma e-TNGA, la stessa impiegata sulla Toyota bZ4X: garantisce un baricentro ribassato e un’elevata rigidità della scocca, permettendo alla Jap di offrire in ogni situazione una dinamica di guida precisa.