La startup Lunar Outpost, specializzata in infrastrutture e robotica spaziale, ha annunciato un accordo strategico con NVIDIA per integrare piattaforme di calcolo accelerato a bordo delle sue prossime missioni. L'iniziativa vedrà l'impiego dei moduli NVIDIA Jetson e delle librerie CUDA-X.

L'integrazione della piattaforma Jetson in ambienti extra-atmosferici presenta complessità ingegneristiche notevoli. A differenza dei sistemi posizionati in orbita bassa terrestre (LEO), dove la protezione magnetica offre uno scudo parziale, i dispositivi destinati alla superficie lunare sono esposti direttamente a radiazioni cosmiche ad alta energia e a marcate escursioni termiche. I sistemi devono garantire un'elevata efficienza energetica per garantire la sopravvivenza dei circuiti durante le lunghe notti lunari, mantenendo un profilo di consumo estremamente contenuto.

Come confermato dal CEO di Lunar Outpost, Justin Cyrus, l'azienda sta affiancando i moduli NVIDIA Jetson alle piattaforme di calcolo avionico tradizionali (spaceflight heritage). L'obiettivo è quello di aumentare la reattività dei sistemi autonomi in contesti operativi complessi.

L'impiego della tecnologia NVIDIA si articolerà attraverso diverse tappe operative all'interno del programma Artemis della NASA e dell'iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS). La prima, che prende il nome di Lunar Voyage 2 (LV2), è prevista al lancio entro la fine dell'anno su un vettore Falcon 9 di SpaceX.