La fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery subirà una lunga battuta d'arresto. Le due società hanno infatti raggiunto un accordo per sospendere l'operazione almeno fino al 1° giugno 2027, oppure fino a cinque giorni dopo la decisione del tribunale chiamato a stabilire se l'acquisizione rispetti la normativa antitrust statunitense. L'intesa dovrà essere formalmente approvata dal giudice Araceli Martínez-Olguín, che aveva già disposto una sospensione temporanea di due settimane lo scorso 20 luglio.

L'accordo prevede che Paramount non possa avviare, né direttamente né indirettamente, alcuna attività di integrazione o consolidamento con Warner Bros. Discovery durante il periodo di sospensione. In pratica, le due aziende dovranno continuare a operare separatamente fino alla conclusione del procedimento giudiziario oppure fino alla scadenza prevista dall'intesa.

La decisione arriva nell'ambito della causa promossa da una coalizione di 12 Stati americani, che punta a bloccare definitivamente la fusione ritenendola potenzialmente lesiva della concorrenza. Parallelamente prosegue anche il procedimento avviato il 14 luglio dalla Writers Guild of America (WGA), il sindacato che rappresenta gli sceneggiatori statunitensi e che considera l'operazione incompatibile con le norme a tutela del mercato.