La prevista fusione da 110 miliardi di dollari tra Paramount e Warner Bros. Discovery ha subito un importante rallentamento dopo l'intervento di un tribunale federale degli Stati Uniti. Un giudice ha infatti accolto in parte la richiesta presentata da dodici procuratori generali statali, disponendo un blocco temporaneo dell'operazione in attesa di ulteriori valutazioni.

Secondo la decisione del tribunale, le dimensioni che assumerebbe la nuova società risultante dalla fusione potrebbero rappresentare un potenziale problema dal punto di vista della concorrenza. Il giudice ha ritenuto plausibile che l'operazione possa entrare in conflitto con la normativa antitrust, sottolineando inoltre che l'assenza di un provvedimento cautelare potrebbe causare danni difficilmente reversibili.

L'azione legale era stata avviata una settimana prima dagli Stati di California, Arizona, Colorado, Connecticut, Massachusetts, Minnesota, Nevada, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon e Washington. Secondo i ricorrenti, la nascita di un gruppo mediatico di tali dimensioni ridurrebbe la concorrenza nel mercato dell'intrattenimento e dei media, con possibili conseguenze negative per aziende, lavoratori e consumatori.