La partita delle grandi opere nel Mezzogiorno registra un nuovo passaggio istituzionale, questa volta lungo l’arteria che traccia il profilo della costa ionica calabrese. L’obiettivo dichiarato è l’ammodernamento integrale e la messa in sicurezza della Statale 106 Ionica, ribattezzata la “Strada della Magna Grecia”, nel segmento compreso tra i capoluoghi di Catanzaro e Reggio Calabria. Un’opera storicamente segnata da rallentamenti strutturali, volumi di traffico critici e un elevato tasso di incidentalità, che ora torna al centro dell’agenda politica con la promessa di una dote finanziaria d’impatto.
Il dibattito pubblico e le garanzie economiche dell’esecutivo
Il punto di svolta sul piano procedurale si è consumato lo scorso 20 luglio 2026 presso la Cittadella regionale di Catanzaro. Durante l’incontro ufficiale organizzato per avviare la fase di dibattito pubblico insieme ai vertici dell’Anas, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto in videocollegamento, ha ribadito l’impegno dell’esecutivo nel garantire la copertura finanziaria complessiva, stimata fino a 12 miliardi di euro.
Nel corso dei lavori, alla presenza del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, delle autorità locali e dei dirigenti tecnici della società stradale, sono state sottoposte all’attenzione del territorio quattro ipotesi alternative di tracciato. Il percorso punta a trasformare l’attuale direttrice in un’infrastruttura moderna a quattro corsie, riducendo i tempi di percorrenza e innalzando gli standard di sicurezza per il traffico leggero e pesante.











