Achille Lauro parla di estetica con la stessa serietà con cui altri parlano di politica o di economia. Per lui non è un vezzo, né un esercizio. È una responsabilità. Ogni dettaglio – una collana, una giacca, una canzone, una scenografia – è un linguaggio, una dichiarazione precisa di intenti. Eppure, dietro a quell’immagine, costruita fino all’ossessione, con i look che combinano alta gioielleria e moda ricercata, c’è un uomo che continua a interrogarsi sul tempo, sugli errori, sulla felicità e sul bisogno di restituire agli altri quello che la vita, faticosamente (e vertiginosamente), gli ha dato.
Il tour Comuni Immortali di Achille Lauro
Per mesi ha riempito palazzetti e stadi con il tour Comuni immortali (a Roma e a Milano ha richiamato 60mila fan), mentre si prepara al tour 2027 con date già sold out. Nel febbraio scorso, poco dopo la co-conduzione a Sanremo con Laura Pausini (nel maggio scorso, peraltro, è uscito 16 de Marzo, la versione spagnola del suo brano 16 marzo in duetto con la cantante), ha anche dato vita a Fondazione Madre, nata per sostenere ragazzi e ragazze in situazioni di fragilità. «In questo momento della mia carriera sento il bisogno di fare quello che qualcuno ha fatto con me: guidarmi» confessa.






