Non sbaglia mai un bivio, una curva Achille Lauro. Da adolescente cresciuto in bilico sul precipizio è diventato un principe con il fascino della dannazione. Forte degli applausi all’Arena e a Sanremo, ora è in tour. “È importante ricordare chi siamo. Conservare il fuoco. Avere chiara la meta”. Quale? “Vorrei essere la cosa più grande mai successa. Creare un mondo estetico. E dare qualcosa indietro. Ho fatto tanti errori nella vita, ma sono stato molto fortunato”
di Concita De Gregorio
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Si apre la porta dell’ascensore, compare Lauro. Scende dalla suite del grand hotel fresco di doccia, capelli umidi maglia bianca, accenna l’eco di un baciamano e il mistero si rinnova. Come è stato possibile. Come può un essere umano trasformarsi da reietto di borgata in un principe. Con quei modi, quei congiuntivi, i gesti di chi ha lasciato in stanza la corona e il mantello. Qual è il segreto della mutazione antropologica: un adolescente cresciuto in bilico sul precipizio di droghe morte galera, che diventa Mastroianni. Tatuato in volto, però: Mastroianni col fascino della dannazione scritto a china attorno agli occhi blu bistrati di malva. Gli occhi di sua madre. Infatti, le madri. Ogni madre vorrebbe un figlio così, scampato al pericolo. Ricevere non la telefonata della polizia, quella che tutte temiamo ogni notte, ma l’invito a Palazzo, all’Arena di Verona, a Sanremo: lo spettacolo della resurrezione. È il figlio di ogni madre, il vivente con cui ragazze e ragazzi vorrebbero non dico fidanzarsi: sposarsi. Il grande che i bambini vorrebbero diventare. Lauro sorride e dice che per i progetti di famiglia c’è tempo. Legami, figli: più avanti. Ora deve finire un lavoro. Ce l’ha chiarissimo, l’obiettivo. Avanza in postura verticale con passo fermo e felpato. Non sbaglia un bivio, una curva. Al concerto, la stessa sera, migliaia di persone in lacrime di gioia. Al dopo concerto insieme agli amici più cari arrivano il padre e la madre, qui riuniti alla festa per lui: nonostante tutto, dopo tutto. A 35 anni il secondo decennio di mutamento è finito. Si apre il terzo, può arrivare ovunque.










