Achille Lauro, all’anagrafe Lauro De Marinis, 35 anni, nuovo direttore creativo della casa di moda Dondup di FossombroneIl pop come acceleratore del lusso: Achille Lauro, all’anagrafe Lauro De Marinis, è il nuovo direttore creativo di Dondup. Un annuncio che ha il sapore surreale delle notizie in bilico tra moda, spettacolo, marketing e romanzo moderno: ormai chiunque può avere un ufficio stile, nessuno ha il tempo di prendere le misure. Dondup, marchio nato a Fossombrone nel 1999,affida il suo futuro al cantante di Rolls Royce, già noto a Sanremo per aver indossato i panni di santo, gangster e regina del glam. La prima capsule verrà presentata il 15 giugno a San Siro, durante l’evento-concerto: il luogo più autentico del lusso moderno, dove l’identità si compra con la stessa febbre con cui si urla un ritornello. Non più passerella, ma rito collettivo. Lauro dichiara di voler creare "non un gesto, ma un progetto". E forse proprio questa sincerità rende interessante l’operazione.

La moda oggi abita una zona ambigua, dove i gesti cercano di diventare progetti e i progetti, per essere notati, si comportano come gesti. Lauro non arriva dal nulla: è l’ultima tappa di una tendenza globale. Pharrell Williams, direttore creativo menswear di Louis Vuitton dal 2023, ha incarnato la formula giusta: musicista, produttore, icona capace di catalizzare attenzione prima della stoffa. Con lui, Vuitton ha capito che il lusso non vende solo oggetti, ma anche onde magnetiche: un baule, una borsa, una giacca Damier diventano leggenda. Prima di lui, Kanye West (oggi Ye) aveva trasformato la sneaker in creazione metà scarpa, metà fossile del futuro. Con Gap, felpe e giacche diventavano frammenti d’arte; poi Adidas ha interrotto il sodalizio, mostrando l’altra faccia del patto tra moda e celebrità: quando il personaggio supera il vestito, il vestito non lo contiene più.