Torre Beretti. Una barriera naturale a base di un estratto vegetale di crisantemo, lungo un arco complessivo di 27 chilometri, difenderà Alessandria dalle zanzare migratorie delle risaie lomelline. Dopo la felice esperienza dell’anno scorso, nei prossimi giorni ripartirà il programma regionale coordinato dall’Istituto per le piante da legno e l’ambiente (Ipla), società partecipata dalla Regione Piemonte, e dal Comune di Alessandria, finanziato con una cifra complessiva di 110mila euro e incentrato su 15 trattamenti fino al termine di agosto. I trattamenti scatteranno da dieci minuti prima a 50 minuti dopo il tramonto, la finestra temporale corrispondente allo spostamento delle zanzare, su un arco complessivo di 27 chilometri: si va da Betania e Valmadonna, lungo la statale 494 da Valenza ad Alessandria, fino a Pietra Marazzi, Montecastello, Rivarone, Lobbi e Castelceriolo e Alluvioni Piovera, a est della città. Il prodotto usato Tutte zone difese da un estratto vegetale del crisantemo che funge da repellente, un prodotto registrato al ministero della Salute e privo di sostanze chimiche. Il programma regionale è collegato a un piano straordinario sviluppato con l’entomologo Asghar Talbalaghi, Amag Reti idriche e la società Controllo infestazioni ambientali.
Lotta alle zanzare: Alessandria fa il muro anti insetti coi crisantemi
«Ci invadono dalla Lomellina». I piemontesi creano una barriera naturale a base di estratto di crisantemi









