BOLOGNA – Grazie all'utilizzo dei maschi sterili a Bologna le uova di zanzara quest'anno si sono ridotte anche dell'80%. Dopo le stime del Comune, ora arriva la conferma del Centro agricoltura ambiente (Caa), che collabora con Palazzo d’Accursio a questa sperimentazione.
Dal 2023, si ricorda, l'amministrazione comunale "ha attivato in un'area di circa 80 ettari a Casteldebole un progetto pilota di lotta a basso impatto ambientale per il contrasto della zanzara tigre attraverso l'impiego di questa tecnica, ottenendo risultati soddisfacenti". Grazie ai maschi sterili di zanzara, dunque, nel 2025 "si è registrata una riduzione media del 70-80% delle uova rispetto al resto del territorio comunale e un abbassamento del rischio di trasmissione di malattie come Dengue e Chikungunya al di sotto della soglia epidemica".
Grazie alla collaborazione con l'azienda 'aermatica3d', il centro sta ora sviluppando un sistema di rilascio dei maschi sterili col drone, per una "distribuzione più efficiente, mirata e capillare". Mercoledì 1 ottobre è in programma una prova pubblica dimostrativa alle 11.30 nell'area verde pubblica Kenzo Tange/giardino museo Sandra Forni di Bologna.
"La tecnica del maschio sterile rappresenta una strategia di controllo biologico innovativa e sostenibile- spiega il Caa- consiste nell'allevamento e nella sterilizzazione di grandi quantità di maschi della specie zanzara tigre, che vengono successivamente rilasciati in ambiente. Questi maschi, che come tutti i maschi di zanzara non pungono, competono con i maschi selvatici per l'accoppiamento. Le femmine di zanzara tigre si accoppiano una sola volta nella loro vita. Quelle che si accoppiano con i maschi sterili depongono uova altrettanto sterili, con una conseguente e progressiva riduzione della popolazione nel territorio".







