di Giuseppe Gugliotti*

Quando nel luglio del 2025 scrissi ad Enac Servizi per chiedere che fosse illustrato il progetto di sviluppo dell’aeroporto in una pubblica assemblea, testualmente mi fu risposto: "Egr. Sig. Sindaco, certamente accolgo l’invito che mi ha formulato, rappresentandoLe che potremo organizzare l’incontro appena ci sarà uno sviluppo delle tematiche progettuali".

L’incontro, ovviamente, non c’è stato e la prima ed unica comunicazione che abbiamo ricevuto, dopo un anno, è stata l’indizione della Conferenza dei Servizi da parte di Enac Servizi per l’espressione dei pareri di competenza sul “progetto” (tra virgolette, poi dirò perché) di ottimizzazione della capacità aeroportuale. Siamo alle solite: nonostante tutti i proclami e i virtuosi propositi, non c’è nessuna reale intenzione di condividere con le comunità e con il territorio l’elaborazione di una proposta di questa natura e di questa portata. L’indizione della Conferenza dei Servizi con i termini ristretti e perentori della procedura (45 giorni, forse prorogabili al massimo di dieci giorni, dopo i quali scatta il silenzio-assenso…) - peraltro, “casualmente”, ricadenti nel mese di agosto - sono solo la conferma della volontà di evitare il confronto e il coinvolgimento delle comunità territoriali.