HomeSienaCronacaAeroporto di Ampugnano: "Progetto mai condiviso"L’Associazione per un Uso Sostenibile dello scalo interviene sui piani di Enac "Nessun coinvolgimento delle comunità locali, sentito solo lo staff di FdI".Il sopralluogo di Enac all’aeroporto di AmpugnanoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’Associazione per un Uso Sociale di Ampugnano (Ausa), guidata da Lorenzo Innocenti, interviene dopo l’inaugurazione dell’aeroporto di Roma Urbe, parlando di "ennesima corsa a rivendicare meriti su Ampugnano". "Non appena si pronuncia la parola “Ram” (Regional Air Mobility), ecco che spunta immancabilmente l’onorevole Michelotti, pronto a spiegare che tutto ciò che accade in Italia, dai voli regionali ai temporali estivi, sarebbe in qualche modo riconducibile alla sua instancabile opera di “rilancio” – tuona l’Associazione –. Secondo questa narrazione, con Ampugnano si risolverebbero magicamente i problemi di mobilità dell’intera provincia. Una visione talmente ottimistica che, a confronto, le favole dei fratelli Grimm sembrano rapporti tecnici del Mit".
E ancora: "Perché mai preoccuparsi di treni, strade, trasporti reali? Basta un aeroporto e via, tutto risolto. E naturalmente, se Enac decide di investire 34 milioni, dev’essere per forza merito di Michelotti – continua l’Ausa –. Poco importa che, all’inizio, l’onorevole fosse impegnato a sostenere il progetto di Panerai, convinto che avrebbero investito 14 milioni su Ampugnano. Un dettaglio trascurabile: nel frattempo Enac aveva già preso in mano la gestione degli aeroporti demaniali minori tramite Enac Servizi. Ma si sa, informarsi prima di parlare è sopravvalutato".










