La Cisl Fp Marche chiede chiarezza sulla gestione del fondo destinato al lavoro straordinario all’interno dell’Ast di Ascoli e mette in guardia da possibili ricadute economiche sul personale del comparto. Al centro della vicenda c’è l’ipotesi di una riduzione della produttività collettiva per il 2026, questione già sollevata nei giorni scorsi da altre organizzazioni sindacali e dalla Rsu aziendale. "Siamo fortemente preoccupati – afferma il segretario della Cisl Fp Marche Alessandro Contadini – per una scelta che potrebbe penalizzare i lavoratori, i quali continuano a garantire servizi sanitari essenziali con professionalità e spirito di sacrificio, nonostante la cronica carenza di personale nei reparti e nei servizi territoriali". Secondo quanto riferito dalla Cisl Fp, durante l’incontro la Direzione generale avrebbe spiegato che la stima di un incremento di circa 350 mila euro della spesa per lo straordinario nel 2026, rispetto al 2025, potrebbe derivare da un errore di calcolo dovuto all’inclusione della quota relativa ai festivi infrasettimanali. L’Ast si è riservata di presentare dati definitivi e una nuova proiezione della spesa nella prossima riunione della Delegazione trattante, fissata per il 4 agosto. "Condividiamo il progetto delle Case e degli Ospedali di Comunità, ma le quattro strutture finanziate con il Pnrr nel Piceno non sono ancora pienamente operative e continuano a soffrire per la mancanza di personale dedicato. Le assunzioni effettuate finora sono state spesso destinate a coprire altre esigenze ospedaliere. Abbiamo ricevuto l’impegno della Direzione generale a completare il reclutamento entro l’anno, sfruttando anche le graduatorie concorsuali disponibili da maggio". "La qualità dell’assistenza sanitaria – conclude Contadini – passa inevitabilmente dalla valorizzazione del personale e dal suo benessere organizzativo". p. erc.
Straordinari, la Cisl chiede lumi sul fondo
La Cisl Fp Marche chiede chiarezza sulla gestione del fondo destinato al lavoro straordinario all’interno dell’Ast di Ascoli e mette...






