HomeFerraraCronacaDonne detenute, il progetto: "Salute e reinserimento, servono percorsi specifici"La risoluzione è stata presentata dalla consigliera regionale del Pd Zappaterra "La marginalità rischia di tradursi in una minore attenzione ai loro bisogni" .Marcella ZappaterraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRafforzare le politiche dedicate alle donne detenute, garantire pari accesso ai servizi sanitari, ai percorsi formativi e lavorativi, tutelare la maternità e la relazione con i figli, potenziare il supporto psicologico e costruire strumenti concreti per il reinserimento sociale. Sono questi gli obiettivi della risoluzione presentata dalla consigliera regionale del Partito Democratico e portavoce regionale delle Donne Democratiche Marcella Zappaterra e sottoscritta da tutte le consigliere di maggioranza e dai capigruppo Paolo Calvano (Pd) e Simona Larghetti (Avs), per chiedere alla Regione Emilia-Romagna di farsi promotrice, nei confronti del Governo e dell’amministrazione penitenziaria, di un piano di interventi dedicato alla condizione femminile negli istituti di pena.

"La realtà delle donne detenute è spesso doppiamente marginale: perché vive le criticità comuni del sistema carcerario e perché rappresenta una piccola minoranza all’interno di strutture pensate prevalentemente per la popolazione maschile – spiega Zappaterra –. Proprio questa marginalità numerica rischia di tradursi in una minore attenzione ai loro bisogni specifici, dalla salute alla formazione, fino alle opportunità di reinserimento. È una disuguaglianza che non possiamo accettare".