HomeReggio EmiliaCronaca"Coi tè non si favorisce l’emancipazione"Le consigliere d’opposizione della Bassa criticano il ’progetto Her’: "Spinge le donne straniere ai tradizionali ruoli domestici: è avvilente"Le consigliere d’opposizione della Bassa criticano il ’progetto Her’: "Spinge le donne straniere ai tradizionali ruoli domestici: è avvilente"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSta sollevando polemiche, nella Bassa Reggiana, l’utilizzo di fondi pubblici – una somma di oltre 22 mila euro – a favore del "Progetto Her", destinato a contrastare la violenza sulle donne. Si tratta di un progetto che prevede incontri nella Bassa destinati soprattutto a donne straniere residenti sul territorio, che propone dei tè tra donne, gruppi di lettura, laboratori creativi e iniziative che, in alcuni casi, richiamano attività legate alla cucina e ai tradizionali ruoli domestici.

Le consigliere donne dei gruppi di opposizione di tutta la Bassa Reggiana (Cristina Fantinati, Annamaria Ribezzo, Fabrizia Gatti, Cristina Reda, Sabina Magri, Lara Balestrazzi e Catia Musi – ritengono però "avvilente associare le politiche pubbliche a immagini che richiamano la donna in cucina o che si ritrova con amiche casalinghe per prendere il tè". "Non perché attività come la cucina siano prive di valore, ma perché – aggiungono le consigliere – una politica pubblica rivolta alle donne dovrebbe evitare di rafforzare l’idea che il loro ruolo naturale sia principalmente legato alla casa, alla cura e alla sfera domestica".