HomeFerraraCronacaLettere anonime, Lodi in aula: "Nessun accordo con Arquà, lei era in cerca di attenzioni"L’ex vicesindaco è stato riascoltato su indicazione del giudice in merito ad alcuni aspetti emersi nel processo. Il nodo delle macchine con le telecamere davanti alla sede della Lega e i primi sospetti sull’ex consigliera.L’ex vicesindaco è stato riascoltato su indicazione del giudice in merito ad alcuni aspetti emersi nel processo. Il nodo delle macchine con le telecamere davanti alla sede della Lega e i primi sospetti sull’ex consigliera.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNessun tipo di "accordo" con Rossella Arquà, che "cercava attenzioni" e "percepiva che la stavo allontanando". L’ex vicesindaco leghista Nicola Lodi, parte civile nel processo sulle lettere minatorie recapitate nel 2021 alla sede del partito e nel quale è imputata l’ex consigliera del Carroccio Rossella Arquà, ha risposto per circa un’ora alle domande del giudice Giuseppe Palasciano e delle parti. Lodi è stato risentito ieri mattina su disposizione dello stesso giudice, al fine di affrontare alcuni aspetti emersi nel dibattimento e sui quali è stato ritenuto necessario un ulteriore approfondimento.
Lettere anonime, Lodi in aula: "Nessun accordo con Arquà, lei era in cerca di attenzioni"
L’ex vicesindaco è stato riascoltato su indicazione del giudice in merito ad alcuni aspetti emersi nel processo. Il nodo delle macchine con le telecamere davanti alla sede della Lega e i primi sospetti sull’ex consigliera.







