HomeMilanoCronacaSchiavi nel cantiere del consolato Usa: "Costretti a lavorare anche da malati"Estorsione ai danni dei lavoratori e favoreggiamento dell’immigrazione. Per il “manager“ turco Ulas Demir - già indagato con l’accusa...Estorsione ai danni dei lavoratori e favoreggiamento dell’immigrazione. Per il “manager“ turco Ulas Demir - già indagato con l’accusa...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciEstorsione ai danni dei lavoratori e favoreggiamento dell’immigrazione. Per il “manager“ turco Ulas Demir - già indagato con l’accusa di caporalato aggravato dalle minacce nelle indagini sullo sfruttamento di manodopera nel cantiere del consolato americano a Milano - si aggiungono nuove ipotesi di reato. Vessazioni, paghe sotto le due ore all’ora, "turni pesanti che si protraevano per dodici ore", il versamento di un “pizzo“ (circa 5 mila euro a dipendente) per essere reclutati e venire a lavorare in Italia. Una situazione di "paraschiavismo" nella quale versavano gli operai della divisione italiana della statunitense Caddell Construction.

"Siamo di fronte ad una sistematica, preordinata e strutturata organizzazione lavorativa fondata sulle violazione dei diritti dei lavoratori", scrivono i giudici del Riesame nelle motivazioni del provvedimento con il quale confermavano l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. In carcere resta anche il presunto "caporale operativo", Aji Appukuttan.